Merzouga e Azrou

Ci svegliamo dici minuti prima delle 6, in modo da anticipare la generale sveglia del campo tendato per sfruttare l’unico spartano bagno a disposizione. Prepariamo la macchina fotografica e ci avviamo sulle dune insieme a qualche altro mattiniero.

L’alba sulle dune

C’è già una morbida luce diffusa e, in breve, cominciano ad arrivare i primi raggi.

Luce e paesaggio sono spettacolari! Rimaniamo lì fino a che il sole non si è alzato dall’orizzonte e l’atmosfera cambia. Il nostro cammellierie ci invita a risalire sui dromedari per il rientro a Merzouga. Purtroppo mi accorgo che, nell’entusiasmo delle foto all’alba, mi deve essere caduto nella sabbia il polarizzatore. Lo cerco ma non lo trovo. Amen!

Rientro a Merzouga

Rientriamo alla kasbah incrociando altri gruppi di dromedari, fuoristrada e quad. Appena arrivati alla Kasbah Azalay, un albergo ai margini del deserto che organizza anche escursioni, dove ci siamo recati ieri sera, ci aspetta il buffet della colazione che offre più o meno le stesse cose già viste nelle precedenti colazioni. Ci viene data una camera per farci una doccia e lavarci di dosso la sabbia del deserto. Rifocillati e ripuliti, dopo qualche altra foto ai dromedari, riprendiamo la strada.

Verso nord

Non essendo sicuri che la strada diretta per Erfoud sia asfaltata, riprendiamo quella dell’andata che passa per Rissani. Dopo Erfoud il percorso procede verso Errachidia. Proseguiamo verso nord e il paesaggio a poco a poco cambia, facendosi più montuoso ma sempre arido, ad eccezione di qualche rara oasi verde. Raggiungiamo Midelt e anche il tempo comincia a cambiare. Si fa nuvoloso e inizia a piovere. Raggiungiamo il passo, a 2000 m e troviamo sprazzi di neve. Scendiamo un po’ di quota per raggiungere Azrou. Lungo la strada notiamo un cartello di attraversamento scimmie ma non ne vediamo, forse perché piove.

Il b&b che ci è rimasto nel cuore

Arrivati ad Azrou fatichiamo un po’ a trovare il b&b Maison Duffal che pare essere sulla strada principale, mentre alla fine si trova lungo una stradina secondaria un po’ infognata. La sistemazione comunque è molto carina! Ci accoglie una ‘zdaura che non parla una sola parola di inglese né di francese ma ci fa intendere che sta per arrivare il gestore e intanto ci mostra la nostra stanza, accogliente e confortevole, con legna scoppiettante dentro una vecchia stufa. Poco dopo arriva Zaccaria, un ragazzo che parla inglese e che si assicura che tutto sia come ci aspettavamo. Attacchiamo il boiler per scaldare l’acqua per la doccia e ci riposiamo. Essendoci la possibilità di cenare nel b&b, chiediamo per tempo due zuppe di legumi, cous cous per Ste e tajine di manzo per me, in modo che la cuoca abbia il tempo di preparare tutto. Aggiungiamo un po’ di legna nella stufa e scarichiamo le foto della giornata sul pc.

Veniamo chiamati per la cena e troviamo una tavola di legno apparecchiata per noi due soli. Anche in questa stanza, posta a fianco della cucina, c’è una grande stufa collocata al centro dell’ambiente. Ci viene servita un’ottima zuppa di legumi ridotti a crema, seguita dal cous cous e dalla tajine, davvero ottima! Solo a fine pasto ci rendiamo conto di aver bevuto acqua da una bottiglia di vetro aperta, quindi probabilmente acqua del rubinetto. Amen! Stanchi e appagati andiamo a letto sotto uno spesso strato di coperte.

Tips

Escursione e pernottamento nel deserto con Kasbah Azalay: escursione a dorso di cammello (45’ circa), cena per due, pernottamento in campo tendato e colazione per due 760 dh

Maison Duffal: cena per due e camera matrimoniale con bagno privato e colazione 560 dh

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